2 luglio 2009, Comments 0

Spesso mi capita di parlare con i miei clienti che ricevono email da SEO che vogliono curare i loro siti web. Allegata alla mail arriva la solita lista dei “numerosi difetti” o di “errori gravi” commessi dai SEO attuali (ossia io). Fin qui nulla di strano, tutti i commerciali giocano un po sporco provando a far credere al cliente che deve assolutamente risolvere dei problemi gravi, la politica del terrore funziona sempre ed i più paurosi abboccano alla grande. La cosa divertente di tutta questa storia è la terminologia usata dai SEO in questione, c’è una eccessiva tendenza a voler utilizzare termini inglesi per dare maggior peso a quello che si sta dicendo. A volte un concetto demente o la più grande cazzata del mondo se viene “battezzata” con un nome inglese decente può quasi sembrare una cosa seria. Prendiamo come esempio il parolone BOILERPLATE che sta ad indicare quelle parti di contenuto di una pagina web che si ripetono in tutte le pagine del sito, in inglese dovrebbe significare piastra bollitore boh che cavolo ne so, comunque resta il fatto che un nome del cacchio sembra dare importanza ad una cazzata.  Altre belle parolone sono NEAR TO SPAM, BORDERLINE per dire che un sito è un po spammoso. Molte web agency lavorano solo ed esclusivamente grazie alle cazzate che riescono a propinare ai clienti dal punto di vista commerciale, TANTO DI CAPPELLO però a me che sono del settore ste cose mi fanno ridere, vorrei farvi leggere quante cagate hanno scritto ad un mio cliente ma non posso farlo, mi resta solo da godermi la lettura e farmi ancora quattro risate…

Al mio cliente, anche se forse sarò sembrato poco professionale, ho detto “Una stronzata detta in inglese rimane sempre una stronzata!!!” ahuahuahuahuhuahu Non ce la faccio :)

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