Trapianto di capelli - Tutto sul trapianto capelli

6 gennaio 2014
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Trapianto di capelli: la soluzione alla calvizie

In tutto il mondo il numero di persone che soffrono di calvizie è in continuo aumento, si stima infatti che circa l’80% di tutta la popolazione maschile e il 50% di quella femminile nel corso della vita viene colpita da quella che viene definita alopecia androgenetica.

E’ facile dunque intuire che sono sempre di più coloro che per ovviare al problema cercano una possibile soluzione decidendo di ricorrere al trapianto di capelli.
Il trapianto di capelli è una tecnica chirurgica che non fa altro che trasferire i follicoli vivi da quella che viene definita la “zona donatrice”, quella dove sono ancora presenti i capelli, alle zone che ormai li hanno persi.
Sostanzialmente dunque ciò che avviene è un autotrapianto di capelli, difatti non è possibile applicare follicoli donatori o artificiali bensì esclusivamente quelli del paziente stesso.
Nel corso degli anni questa tecnica ha ovviamente subito una sua evoluzione diventando sempre meno invasiva per il paziente e allo stesso tempo offrendo risultati più soddisfacenti.

Quando è necessario sottoporsi al trapianto di capelli

Parlare di “necessità” è probabilmente eccessivo poiché chi si sottopone al trapianto lo fa esclusivamente per una questione estetica e non di salute in sé per sé.
Come abbiamo accennato è molto alta la percentuale di uomini e donne che sono colpiti dall’alopecia androgenetica e le cause possono essere svariate.
Ogni caso di calvizie è a sé e di conseguenza non c’è una “regola” che possa stabilire quando e se è il caso di sottoporsi ad un trapianto di capelli. Possiamo dire che la scelta sia piuttosto personale.

Cos’è l’alopecia androgenetica e quali sono le cause

L’alopecia androgenetica non è altro che un diradamento progressivo del cuoio capelluto. Nonostante non possa essere considerata una vera e propria malattia, l’alopecia viene vissuta con grosso disagio da chiunque ne venga colpito, un disagio tale da portare il soggetto a decidere per un trapianto di capelli.
Il termine androgenetica sta ad indicare i principali fattori che portano a questa condizione ovvero gli ormoni androgeni (tipicamente maschili) e la predisposizione genetica dei bulbi piliferi.
Ed è facile intuire di come sia proprio il primo fattore a condizionare maggiormente il fatto che sono gli uomini quelli più colpiti dalla calvizie.
Ad ogni modo le cause della calvizie sono molteplici e vanno esaminate caso per caso. Tra queste possiamo trovare stress, traumi emotivi, questioni ormonali e ovviamente fattori genetici.
Qualsiasi sia la causa ovviamente nei due sessi l’alopecia androgenetica di manifesta in maniera differente. Nell’uomo la calvizie si manifesta con la tipica “stempiatura” ovvero un diradamento dei capelli nella parte fronto-temporale e ancora del vertice. Nei soggetti di sesso femminile invece i capelli restano sulle tempie, ma vengono a mancare sul vertice e nella zona della fronte appena dietro l’attaccatura dei capelli.
Sebbene in commercio esistano due medicinali indicati per la cura dell’alopecia androgenetica, se quest’ultima si trova in stato avanzato è comunque necessario ricorrere al trapianto di capelli per ovviare al problema della calvizie.

Le origini e l’evoluzione del trapianto di capelli

Le origini del trapianto di capelli, o meglio della chirurgia tricologica risalgono al 1800 quando si sosteneva fosse possibile eseguire un autotrapianto di peli e piume di animali. Questa teoria è da sempre stata associata al concetto di trapianto di capelli, il quale venne effettivamente applicato per la prima volta nel 1952. In quell’anno un noto chirurgo Statunintense fu in grado di eseguire il trasferimento di un lembo di pelle contenente alcuni capelli vivi.
Solo 15 anni dopo quel primo risultato furono eseguiti oltre 10.000 trapianti di capelli i quali ovviamente non donavano risultati visivamente ottimali ma che comunque venivano considerati buoni per l’epoca.
Ma quello fu solo l’inizio dell’incredibile ascesa delle tecniche di trapianto, difatti già negli anni ’70 un noto chirurgo argentino fu in grado di introdurre una nuova tecnica, quella meglio nota come “rotazione dei lembi”. Sebbene considerata piuttosto innovativa, tanto da essere utilizzata dai professionisti di settore per oltre 25 anni, questa tecnica era molto invasiva e rischiosa e pertanto fu successivamente abbandonata.
Sempre negli anni ’70 fu messa appunto un’altra tecnica contro la calvizie che in un certo senso non poteva effettivamente essere considerata come un trapianto la “scalp reduction”.
Questa tecnica non prevedeva il “trasferimento” dei follicoli, bensì l’eliminazione vera e propria della zona priva di capelli riducendo l’area calva, sfruttando l’elasticità del cuoio capelluto.
Tra le prime tecniche di trapianto possiamo anche menzionare la “strip extraction” ovvero un intervento chirurgico che veniva effettuata sotto anestesia e che prevedeva l’estrazione (mediante dei veri e propri tagli) di una lunga striscia di cuoio capelluto che poi veniva ricucita nella zona calva e che richiedeva circa 30 giorni per un’effettiva guarigione.
Le vecchi tecniche di trapianto di capelli erano molto invasive e dolorose e richiedevano al paziente diversi giorni di convalescenza. In più c’è da dire che spesso i risultati non erano quelli sperati, anzi alla calvizie si andavano ad aggiungere anche vistose cicatrici.

Il Trapianto di capelli con F.U.E.

La vera svolta nel campo del trapianto di capelli di è avuta con la tecnica F.U.E. dalla quale poi sono nati sistemi ancora più avanzati. Sostanzialmente la F.U.E serve a rinfoltire i capelli prelevando singoli follicoli (e non più intere strisce come si usava fare all’epoca), dalla zona donatrice che di solito è quella dietro la nuca o comunque l’area della cute dov’è rimasta la maggiore quantità di capelli.
Prima di effettuare l’operazione è prevista una fase durante la quale il chirurgo studia il singolo caso in modo da poter effettuare una sorta di “disegno” che garantisca la massima precisione nella collocazione delle singole unità follicolari.
Una volta ultima “il progetto” se così possiamo definirlo si passa all’estrazione dei follicoli che avviene mediante degli strumenti di microchirurgia in grado di prelevare in maniera rapida e poco invasiva una piccola parte di cuoio capelluto nella quale è contenuto il follicolo che poi verrà trapiantato nella zona calva in modo indolore, senza cicatrici e senza punti di sutura.
Solitamente questo tipo di trapianto, in base alla zona da ricoprire, può avvenire in una o più sedute. Anche i costi possono variare a seconda dell’area da ricoprire quindi non è possibile dire con esattezza quanto costa un intervento di trapianto di capelli.
L’intervento avviene in anestesia locale e può durare da una o più ore, in base a quanto è ampia la zona da trattare.

La fase post-operatoria del trapianto e i risultati

Subito dopo l’intervento la zona del trapianto viene protetta con un bendaggio complessivo che solitamente viene rimosso il giorno dopo l’operazione. Dopo quest’operazione è richiesta una leggera medicazione che viene tenuta per circa una settimana. Trascorsa quest’ultima la vita del paziente può riprendere normalmente.
Il trapianto F.U.E prevede una ricrescita graduale dei capelli, motivo per cui inizialmente il paziente non noterà differenze. I follicoli trapiantati richiedono circa un paio di mesi per riattivarsi pertanto solo dopo che sarà trascorso questo tempo il paziente potrà vedere la naturale ricrescita dei propri capelli.

I vantaggi  e risultati del trapianto di capelli F.U.E

Rispetto alle tecniche passate sono molti i vantaggi del trapianto F.U.E. rispetto alle tecniche passate, difatti questo non lascia cicatrici evidenti, ha tempi di recupero molto rapidi, è indolore, e l’effetto è piuttosto naturale poiché segue la normale forma e direzione del cuoio capelluto del paziente.
Spesso la tecnica F.U.E. viene utilizzata anche come rimedio ad interventi passati che non hanno portato risultati sperati.

Trapianto di capelli con la F.U.T.

La F.U.T. è un’ulteriore tecnica di trapianto che però richiede un team altamente specializzato e le adeguate attrezzature.
Rispetto alla F.U.E  la tecnica FUT può garantire risultati ancora più precisi e completi poiché prevede il prelievo di un’intera striscia di cuoio capelluto che però non lascia le cicatrici di tempo, bensì una sottile striscia inferiore ad 1mm di larghezza e che viene coperta anche da capelli molto corti. Con questa tecnica aumenta le precisione e diminuiscono i tempi di espianto e reimpianto, aumentando così le possibilità di sviluppo dei capelli rispetto alla F.U.E.
Richiedendo mani molto esperte e la massima precisione, questo tipo di trapianto di capelli ha costi senza dubbio maggiori rispetto alla F.U.E.
Un vantaggio rilevante della F.U.T. è che anche in caso di più interventi non prevede altre cicatrici, difatti dalla stessa zona potranno essere prelevati in seguito altri follicoli senza aumentare lo spessore della cicatrice.

Le ultime novità del settore: il trapianto con robot

A quanto pare il settore del trapianto dei capelli continua a fare passi da gigante, difatti da pochi mesi si sta iniziando a parlare di una nuovissima tecnica di trapianto con robot.
La più nota azienda italiana di chirurgia robotica e apparecchiature biomedicali, in collaborazione con una società californiana proprietaria di tecnologie uniche per il trapianto dei capelli, avrebbe lanciato un nuovo sistema che consentirebbe la massima precisione senza alcun dolore o cicatrice.

Questo è possibile grazie all’uso di strumenti molto avanzati quali grandi schermi, analisi computerizzate, visori microscopici, bracci automatizzati e così via.
In confronto alle attuali tecniche di trapianto come le suddette F.U.E e F.U.T. sarà possibile scegliere i follicoli migliori da trapiantare riducendo l’errore umano, aumentando i tempi di recupero e ancora diminuendo i rischi di danneggiamento del bulbo da prelevare.
Questo nuovo sistema non va però ovviamente a sostituire il chirurgo difatti la macchina opera unicamente nella fase di estrazione delle unità follicolari, mentre la fase di reimpianto avviene sempre per mano del medico.
Questi incredibili macchinari però hanno la capacità di determinare la densità e la distribuzione dei follicoli da prelevare estraendoli in modo preciso, omogeneo e volutamente casuale.

Il tutto avviene in paio di ore e a livello ambulatoriale.
Insomma una tecnica altamente innovativa mediante la quale il trapianto di capelli potrà diventare effettivamente la soluzione definitiva alla calvizie donando nuovamente al paziente il piacere di una capigliatura naturale con interventi sempre meno invasivi.

 

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